Il 24 maggio 2025 è una data che ogni ente di formazione, consulente per la sicurezza e datore di lavoro dovrebbe segnare in rosso nel calendario. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale n. 119, il nuovo Accordo Stato-Regioni (ASR), approvato il 17 aprile 2025 dalla Conferenza Stato-Regioni, è entrato ufficialmente in vigore, ridisegnando da zero le regole della formazione obbligatoria in materia di salute e sicurezza sul lavoro in Italia.
Non si tratta di un aggiornamento marginale. Il nuovo ASR 2025 abroga e accorpa tutti i precedenti accordi (2011, 2012, 2016), creando un testo unico di riferimento che alza l'asticella su qualità, tracciabilità e validità legale dei corsi. Per chi eroga formazione, ignorarlo non è un'opzione.
Il vecchio sistema era frammentato: accordi diversi per figure diverse, regole per l'e-learning nate in emergenza Covid, criteri di tracciamento lasciati all'interpretazione. Il nuovo accordo mette fine a questa incertezza con un impianto normativo unitario e rigoroso.
Le parole chiave del nuovo testo sono tre: durata minima certificata, verifica finale obbligatoria e tracciamento verificabile. Qualsiasi corso che non rispetti questi tre pilastri non produce un attestato valido — e un attestato non valido espone l'ente a sanzioni, il datore di lavoro a responsabilità penali e il lavoratore a rischi reali.
Ecco cosa cambia concretamente per chi opera nel settore:
Questo è il punto che riguarda direttamente chi sceglie come erogare i corsi. Il nuovo ASR 2025 non lascia spazio alla creatività: le piattaforme devono rispettare criteri tecnici precisi.
In sintesi, una piattaforma conforme deve garantire:
Piattaforme generaliste o soluzioni improvvisate non sono progettate per soddisfare questi requisiti. Li possono simulare, ma non li garantiscono nativamente.
Requisito ASR 2025: Monitoraggio della presenza per almeno il 90% delle ore previste; impossibilità di avanzare al modulo successivo senza aver completato il precedente e superato la relativa verifica; generazione di report certificabili. Come Kennis lo soddisfa punto per punto:
Il sistema di Kennis monitora simultaneamente due timer: il tempo effettivamente trascorso dal discente sulla lezione e la durata minima preimpostata dall'ente. Il tasto per accedere al test finale appare solo al completamento del 100% del tempo richiesto. Nessun avanzamento fittizio, nessuna scorciatoia
La piattaforma memorizza ogni accesso, ogni pausa, ogni ripresa. Al termine del corso, genera automaticamente un rapporto delle frequenze che certifica lo storico formativo completo di ogni discente, pronto per qualsiasi ispezione
Il sistema impedisce strutturalmente il passaggio a un modulo successivo se il precedente non è stato completato e il relativo test superato. Questo non è configurabile dall'utente: è il comportamento predefinito della piattaforma.
I test di verifica finale sono nativamente integrati nel flusso del corso, somministrati, corretti e archiviati automaticamente dalla piattaforma. Il risultato è disponibile immediatamente nel pannello dell'ente.
Per garantire un tracciamento stabile e conforme dei tempi di fruizione, Kennis consente lo svolgimento della formazione e-learning solo da PC desktop o tablet, bloccando l’accesso ai corsi dai dispositivi smartphone. In questo modo si riducono al minimo interruzioni, disconnessioni e problemi di registrazione delle ore effettive.
Uno dei principali vantaggi di Kennis è che non devi costruire nulla da zero. La piattaforma mette già a disposizione un catalogo di oltre 60 corsi sulla sicurezza sul lavoro, tutti strutturati e pronti per essere erogati in modalità e-learning conforme all'ASR 2025.
Ogni corso è composto da moduli in formato PDF e video, ciascuno corredato dal proprio test di avanzamento. Il discente non può saltare nulla: deve completare ogni modulo e superare il relativo test prima di accedere al successivo. Tutto il tracciamento avviene in automatico.
Questo significa che un ente formativo o un consulente che si affida a Kennis può iniziare a erogare formazione certificata nel giro di giorni, senza costi di produzione dei contenuti, senza tempi di sviluppo, senza rischi di non conformità.
Il catalogo copre le principali figure e obblighi normativi: dalla formazione generale e specifica per lavoratori, ai corsi per preposti e dirigenti, fino ai percorsi di aggiornamento periodico. Un unico punto di accesso per tutto l'obbligo formativo in materia di sicurezza.
Il periodo transitorio scade il 24 maggio 2026. Da quella data, chi eroga corsi su piattaforme non conformi produce attestati che potrebbero essere contestati in sede ispettiva, con conseguenze su tre livelli:
La domanda non è se adeguarsi, ma con quale strumento farlo nel minor tempo possibile.
Sì. Tutti i corsi nel catalogo Kennis sono strutturati per rispettare i requisiti dell'Accordo Stato-Regioni del 24/05/2025: durate minime certificate, moduli propedeutici con test di avanzamento, verifica finale e generazione automatica dell'attestato. Puoi erogarli da subito, senza nessun intervento aggiuntivo.
Perché il tempo tecnico di attivazione, configurazione e test della piattaforma va messo in conto. Chi inizia adesso arriva comodo; chi aspetta aprile rischia di non fare in tempo, e di trovarsi con attestati non validi proprio quando i controlli post-transitorio si intensificano.
Il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 non è un ostacolo burocratico: è un'opportunità per distinguersi sul mercato. Gli enti che si adeguano ora costruiscono un vantaggio competitivo reale rispetto a chi aspetta l'ultimo minuto, e lo fanno con un catalogo di oltre 60 corsi certificati, attestati inattaccabili e una piattaforma che lavora per loro 24 ore su 24.
Richiedi una valutazione gratuita della tua situazione formativa e scopri, attraverso una demo gratuita, come Kennis può supportarti nella gestione di tracciamento, test e reportistica secondo i requisiti dell’ASR 2025.